Giovani e Social Network

I Social Network ormai si configurano come veri e propri spazi di socializzazione in cui i giovani si incontrano per parlare, condividere momenti ed emozioni.

Possiamo quindi affermare che i social si configurano a tutti gli effetti come agenzie di socializzazione, spazi in cui incontrarsi e condividere eventi, pensieri, opinioni ed ogni tanto anche qualche momento di spensieratezza.

Negli ultimi mesi il web si è rivelato una grande risorsa, ha permesso a molte persone di continuare a lavorare da casa, a molti studenti di poter continuare a seguire le lezione e portare avanti lo studio, ma é importante riconoscere che i siti di social networking hanno un impatto non indifferente sullo sviluppo dell’adolescente, perché come ci insegna il nostro caro Erikson -attraverso la sua teoria psicosociale- l’ambiente in cui è inserito l’individuo influenza lo sviluppo della sua personalità.

Dipendenza da internet, isolamento sociale, incontri indesiderati sono forse i rischi più conosciuti, ma non sono gli unici. Queste piattaforme attraverso il loro continuo proporre corpi perfetti in contesti da copertina, influenzano la percezione che il giovane ha di sé , portandolo a pensare di dover adattare il proprio corpo ai canoni imposti dai social. Ma non solo, l’esposizione costante ad un pubblico sempre più vasto porta il giovane ad aumentare il proprio narcisismo e mostrarsi sempre di più, facendolo sentire costantemente esposto e portandolo alla ricerca di sempre maggiore popolarità.

Qualcuno vede questi nuovi spazi di aggregazione come il male assoluto della società, qualcun altro, invece, riesce a vedere l’altro lato della medaglia, considerando questi ambienti virtuali come possibili risorse.

In ogni caso, i giovani continueranno a frequentarli. È importante quindi che l’adulto conosca queste piattaforme per sensibilizzare ed educare i più giovani ad un utilizzo più consapevole e più critico della rete. Ma si sa che i nativi digitali, cresciuti a pane e social, viaggiano molto più veloci dei loro genitori e non appena un social viene “invaso dal nemico”, ecco che si spostano su un’altra piattaforma che gli adulti ancora non conoscono, un po’ come quando una volta ci si chiudeva in cameretta lasciando il mondo dei grandi fuori dalla porta.

Cliccando qui troverete una guida all’uso di Tik Tok, il social più in voga tra i giovanissimi in questo momento. Tante le polemiche che hanno investito questa piattaforma fin dal suo esordio ma, negli ultimi mesi, con lo scoppio della pandemia e l’adozione della Didattica A Distanza (DAD) hanno iniziato ad apparire anche su questo sito canali di formazione, spesso realizzati proprio dai professori degli stessi utenti dell’app. Un modo innovativo per cercare di coinvolgere maggiormente i loro alunni in un periodo in cui la didattica avviene quasi esclusivamente via web.

Voi cosa ne pensate? Potranno questi social diventare preziose risorse nell’ambito educativo e formativo?

Se siete interessat* all’argomento vi lascio qui la mia tesi triennale che parla proprio di questo!

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